Le parole della notte
  • Poesie, vite avventurose, storie di artisti mescolate a storie di cronaca: uno zibaldone di pensieri che si formano di notte e talvolta svaniscono di giorno
    A cura di Paolo Di Mizio
  • 9.5.13

    Ma la Sicilia non è solo mafia

    Trentacinque anni fa veniva ucciso in Sicilia il giovane Peppino Impastato. Il suo coraggio e la sua piccola radio facevano paura a Cosa Nostra. Ma è sbagliato pensare che la mafia, come dice Giuliano Ferrara, sia “l’essenza della Sicilia”.

    Riflettevo su un articolo che ho letto ieri, firmato da Maria Giovanna Fanelli e apparso sul blog Alganews. Il pezzo tratta del trentacinquesimo anniversario dell'uccisione di Peppino Impastato. Figlio di un padre affiliato alle cosche, cresciuto in ambiente mafioso o paramafioso, Giuseppe Impastato si fece paladino della lotta a Cosa Nostra. Fondò una piccola radio, dalla quale conduceva programmi di forte impegno antimafioso. Si iscrisse al partito comunista.

    La mafia sopportò per qualche tempo quel giovane ribelle che proveniva dal suo seno, da una “famiglia d’onore”, e che brandiva solo due armi: un piccolo microfono e un grande coraggio. Il “picciotto” fu più volte avvisato, ammonito, minacciato. Ma no si piegò. La mafia decise infine che aveva osato troppo: e lo condannò a morte. Quando fu ucciso, aveva appena 30 anni... (continua)
    7.5.13

    Guerre, amori e morte di Anita Garibaldi

    L’eroina dei due Mondi fu la protagonista di una vicenda umana appassionante, per molti versi stupefacente e ineguagliata.

    Si può non credere del tutto alle parole con cui Giuseppe Garibaldi racconta nelle sue memorie gli atti eroici della moglie Anita. Ma è difficile non credere a quanto ha lasciato scritto un nemico di Garibaldi, il colonnello brasiliano Antonio Melo de Albuquerque. L’ufficiale comandava le truppe imperiali nella battaglia del 12 gennaio 1840, in cui i ribelli repubblicani guidati dal giovane italiano furono sopraffatti. In quell’occasione, lo abbiamo raccontato in un precedente articolo, Anita fu catturata. Così scriverà anni dopo il colonnello: “I miei ufficiali mi riferirono che dove il combattimento era più accanito si vedeva un combattente con la spada in pugno e i bei capelli al vento, che incitava i soldati a resistere, esponendosi alle nostre fucilate. Circondata dalle mie truppe e col numero dei suoi soldati quasi ridotto a zero, Anita si lasciò alla fine catturare... (continua)
    6.5.13

    La leggenda di Anita Garibaldi

    La vita che sembra un romanzo della bellissima e intrepida ragazza brasiliana che combatterà con il marito per la libertà dei popoli e diventerà “l’eroina dei due mondi” 

    In un’epoca in cui il modello femminile prevalente sembra essere quello delle tante ragazze che si dimenano in televisione poco vestite, è tuttavia probabile che possa ancora essere ammirata – se non altro per reazione al cliché imperante – la figura di una donna un tempo celebrata in Italia e nel mondo per motivi di tutt’altro genere. Parliamo di Anita Garibaldi, la moglie di Giuseppe Garibaldi. La sua vita è un vero romanzo, e anzi – se solo si trovasse un’attrice degna di starle alla pari per bellezza e carisma – sarebbe anche un film già bell’e scritto.

    Anita era molto bella. Alta, un viso ovale e regolare, capelli scuri, occhi neri, il seno “prosperoso” – come ebbe a descriverla suo marito nelle sue memorie – e un corpo che oggi noi definiremmo “atletico”. Ma Ana Ribeiro de Jesus – così si chiamava – alla bellezza aggiungeva una dote più rara: una personalità magnetica, un carattere assertivo, che le conferiva un’aurea di creatura indomabile, quasi selvaggia... (continua)
    30.4.13

    Gli innamorati più antichi del mondo

    In Romania trovati in una tomba medievale gli scheletri di un uomo e una donna che si tengono per mano. Ma in Turchia c’è una coppia di innamorati ancora più antichi: vissero 8.000 anni fa 

    Qualche giorno fa mi sono imbattuto, leggendo La Repubblica online, nella fotografia di una tomba medievale, scoperta in Romania, nella quale giacevano i resti di un uomo e una donna che si tenevano per mano. La coppia è stata subito ribattezzata dalla stampa “Romeo e Giulietta dell’antichità”.

    Ma non è affatto il primo ritrovamento del genere. Nel 2007 una scoperta ancora più sorprendente avvenne in Turchia: più sorprendente perché la coppia, avvinta in un chiaro abbraccio amoroso, risaliva addirittura al 6.100 avanti Cristo. Ricordo che in quell’occasione fui particolarmente colpito dalla notizia e ne scrissi un articolo, che qui di seguito voglio riproporvi... (continua)
    30.3.13

    Grillo for president

    La mossa che avrebbe esposto l'incapacità di Grillo e del Movimento Cinque Stelle a governare

    I Cinque Stelle adesso attaccano anche Napolitano e la sua decisione di chiamare a raccolta dieci "saggi" per risolvere il rebus irresolubile creato dai Cinque Stelle stessi, mentre al governo rimane Monti (il che è tutto dire!).

    Secondo me, fallito il tentativo Bersani, il buon Napolitano avrebbe dovuto dare l'incarico di premier a Grillo, brutalmente e senza tanti preamboli. A quel punto Grillo avrebbe potuto accettare o non accettare. Nel secondo caso sarebbe stato costretto a presentarsi alle Camere e lì sarebbe stato bocciato, perché nessuno gli avrebbe votato la fiducia (chi di fiducia ferisce, di fiducia perisce, è chiaro)... (continua)
    30.3.13

    Serenella Fucksia e l'antidemocrazia

    La senatrice grillina ha cancellato centinaia di commenti negativi sulla sua pagina Facebook e ha “bannato” (bloccato) tutti quelli che l’hanno criticata 

    Serenella Fucksia, cittadina senatrice grillina, ha ripulito la sua pagina Facebook da tutti i commenti negativi. Risultato: un post che aveva circa 750 commenti, ora ne ha 55, compresi i suoi. Significa che tutti gli altri (circa 700) erano negativi. Idem per tutti gli altri post della sua pagina, che avevano non meno di 200-300 commenti l’uno e ora ne hanno solo 25 o 38..... I mancanti sono stati tutti cancellati.

    Non basta. Coloro che si sono permessi di criticare, compreso il sottoscritto, sono stati “bannati”, vale a dire che non hanno più la facoltà di intervenire nel pubblico dibattito sulla pubblica pagina di una senatrice della Repubblica pagata coi nostri maledetti e sudati soldi... (continua)
    1.3.13

    La grande rapina al treno

    Morto in Inghilterra l’ideatore del clamoroso colpo al treno portavalori 

    Mezzo secolo esatto dopo la Grande Rapina al Treno è morto, all'età di 81 anni, Bruce Reynolds, l'uomo che pianificò il più audace colpo del secolo, come venne definito.

    Ai più giovani non dirà niente, ma quando ero un bambino si narrava con meraviglia - e si narrò per anni – del romanzesco colpo al treno portavalori Londra-Glasgow, svaligiato in corsa durante la notte da una banda di professionisti londinesi. Era l'agosto del 1963 e nessuno si accorse dell’avvenuta rapina fino a quando il treno non arrivò a destinazione e la carrozza blindata, una volta aperta, apparve clamorosamente vuota... (continua)


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