Le parole della notte
  • Poesie, vite avventurose, storie di artisti mescolate a storie di cronaca: uno zibaldone di pensieri che si formano di notte e talvolta svaniscono di giorno
    A cura di Paolo Di Mizio
  • 11.12.12
    È il destino ingiusto di un uomo giusto, di un prete giusto, di un poeta giusto...

    David Maria Turoldo è stato un grande uomo, un grande prete e un grande poeta. È' morto nel 1992. Da allora quasi nessuno più ne parla. Semidementicato per la critica ufficiale. Dimenticato e basta per la Chiesa. Proponeva il cambiamento, l'apertura, la comprensione, l'afflato dell'amore. In una parola, predicava la letizia francescana. Quando penso al suo ingiusto destino postumo, provo rabbia. Mi sembra allora di vedere vescovi e cardinali, avvolti nelle loro porpore, spalare la terra per coprire la bara di don David e alla fine, chiusa ben bene la fossa, andarsene soddisfatti, gettando via la pala con un gesto di sollievo. È il destino ingiusto di un uomo giusto, di un prete giusto, di un poeta giusto.
    Si legge nell'Ecclesiaste:

    C'è il giusto che muore nonostante la sua giustizia
    E c'è il malvagio che vive a lungo nonostante la sua malvagità.
    Ci sono giusti ai quali va la paga dei malvagi,
    E malvagi ai quali va la paga dei giusti.
    Anche questo, io dico, è vacuità.

    È presente 1 commento

    Anonimo ha detto...

    Grande uomo, poco ricordato... Perchè non so.

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