Le parole della notte
  • Poesie, vite avventurose, storie di artisti mescolate a storie di cronaca: uno zibaldone di pensieri che si formano di notte e talvolta svaniscono di giorno
    A cura di Paolo Di Mizio
  • 1.9.13
    E' di questi giorni la notizia che l'Unione europea ha destinato dieci milioni di euro per restaurare Pompei. Sono pochi per salvare l'antica città vesuviana.

    Quindi non parlerei di megaprogetto, come fanno alcuni giornali. Ma la vera notizia è che a guidare il programma di restauro saranno esperti tedeschi. Da almeno 30 anni penso che in Italia una legge dovrebbe impedire agli italiani di amministrare il patrimonio artistico italiano, il più grande al mondo. Vada tutto in mano agli stranieri, possibilmente nord europei, dalla Svizzera in su.

    Trenta anni fa, in Svezia, un tour-operator lanciò uno slogan: "Visitate l'Italia, prima che gli italiani la distruggano". Molti in Italia si offesero, ma quella frase era profetica. O solo realistica.

    Non è che noi non abbiamo restauratori, archeologi, esperti d'arte ecc. Non abbiamo il personale POLITICO E AMMINISTRATIVO all'altezza. In terra di camorra, poi, men che mai. Stiamo distruggendo un patrimonio immenso, accumulato con secoli di genialità e grandezza, dall'Impero romano in poi.

    Gli stranieri invece lo amano e forse lo salverebbero. Ammesso e non concesso che non debbano scontrarsi anche loro con leggi borboniche, burocrazie farraginose, camorre, tangenti, incuria, menefreghismo e altre varie specialità italiane, pubbliche e private. In questo caso, nulla sarebbe salvabile.


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